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Noi robot Giocattoli spaziali
Il primo libro in assoluto sui giocattoli giapponesi
(i robot per intenderci), e' stato Noi Robot
del dicembre 1994, Edito dalla Granata Press di Bologna.
Gli autori Massimo Monteleone e Guglielmo Signora, due collezionisti,
il primo di space toys(per space toys si intende robot e astronavi
in latta) , il secondo di giocattoli giapponesi.
Il libro si presenta diviso in due sezioni, la prima dedicata ai robot
e astronavi in latta curata da Massimo Monteleone, la seconda dedicata
ai robot e astronavi giapponesi in metallo (dia cast metal), curata da
Guglielmo Signora.
Il libro a cui ho partecipato in piccolissima parte (soprattutto per il
reperimento di
molti space toys) ,rappresento' il primo catalogo dedicato ai giocattoli
giapponesi del tipo Mazinga e Goldrake. Si era ancora all'inizio e i collezionisti
di giocattoli si contavano sulle dita di una mano. Il successo del libro
fu molto buono e presto un numero impressionante di persone comincio'
ad avvicinarsi al collezionismo di giocattoli d'epoca giapponesi in buona
parte anche grazie a questo libro.
Se il pregio dell'opera fu quello di rappresentare la prima ed unica guida
italiana sui giocattoli giapponesi degli anni 70, il grande difetto fu
quello di divenire una piccola bibbia per la maggior parte dei nuovi collezionisti.
Si collezionava solo ed esclusivamente i modelli fotografati sul libro,
c'era addirittura chi andava in giro con il libro cercando di completare
le varie pagine!!! E cio' che si scrisse riguardo a molti giocattoli,
divenne incontestabile!!
Agli autori in particolare a Guglielmo Signora per la parte che ci interessa,
si deve il fatto di aver dato la possibilita' di osservare alcuni modelli
molto rari (almeno all'epoca!!). Chi prima di allora aveva mai visto un
Gaiking o la base di Combattler!!!
Una piccola pecca del libro? Bhe devo dire,troppo basato su esperienze
personali dell'autore e non documentate, come dovrebbe essere un buon
libro (catalogo).

Comunque resta il fatto che Noi Robot e' stato il primo libro catalogo
sui giocattoli robot giapponesi e per questo lo si deve considerare un
ottimo inizio e apprezzare lo sforzo degli autori, che non avendo altri
punti di riferimento hanno dato vita ad un'opera che restera' una pietra
miliare nel mondo del collezionismo italiano dei giocattoli spaziali (space
toys).

La parte dedicata ai modelli che ci interessano, (i robot giapponesi),
e' forse quella che presenta qualche pecca in piu' rispetto a quella sugli
space toys in latta. La parte fotografica e' a mio avviso un po' scadente
, L' autore ha voluto spaziare dai primi modelli fino ad arrivare agli
ultimissimi kit di montaggio, scivolando a mio avviso in un campo che
non riguarda il collezionismo ma il modellismo.
Gran parte della sezione fotografica e' dedicata ai modelli degli ultimi
anni 80,tutti in plastica. Una critica questa fatta da molti.Ci si aspettava
molte piu' foto dei grandi modelli degli anni 70' qualitativamente non
paragonabili ai plasticoni tipo God Max, Ultraleygar, vuoi mettere con
uno Zambot 3 dx o un Ufo diapolon dx?
Su 97 foto 67 sono dedicate ai vecchi modelli mentre il resto a quelli
relativamente piu' recenti. Altra pecca, le fotografie non seguono uno
percorso cronologico.
Nei tre capitoli
Capitolo secondo.dalla nostalgia al merchandaising:l'evoluzione
della specie.
Capitolo terzo.i robot in italia: storia di un'invasione.
Capitolo quarto il robot e la sua valutazione.
Guglielmo Signora
traccia una panoramica dell'epoca in cui in Italia arrivarono questi giocattoli,
la panoramica sulle varie aziende e sui loro affari e' molto interessante
ma molto personale!! Comunque da' una chiara idea di come i grandi importatori
e distributori agirono in quel periodo. Mentre Massimo Monteleone crea
nella sua sezione una lista di tutti i marchi delle principali case produttrici
di space toys, Guglielmo Signora non lo fa..!! peccato..
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